“Supereremo l’obiettivo del 20% in provincia di Ragusa”.E’ l’impegno assunto dall’on. Giuseppe Drago, stasera, alla convention dell’Udc a Ragusa, davanti al leader nazionale Pierferdinando Casini, giunto nel capoluogo ibleo al termine della giornata elettorale in Sicilia. “Siamo l’Isola nell’Isola –spiega Drago-, come affermano artisti, intellettuali ed economisti. Lo saremo anche nel voto per l’Udc. Il partito, in questa provincia, sfonderà il muro del 20%”. |
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| fonte:www.sciclinews.com - 28/03/2008 | |
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(ANSA) - ROMA, 24 MAR - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, parlando al PalaCavicchi, in occasione della festa di pasquetta organizzata dal candidato dell'Unione di centro a sindaco di Roma, Luciano Ciocchetti, si e' rivolto ai giovani ricordando il merito e la responsabilita'. ''Il merito nella scuola e' importante, e' per voi la chiave di accesso ai piu' alti livelli sociali della vita''. Il candidato premier dell'Udc
E' ora che quando pensiamo agli anni di piombo non si possa vedere in televisione i carnefici ma i familiari delle vittime e dei poliziotti caduti per la nostra liberta' e sicurezza''. Casini ha poi sottolineato che ''Bisogna uscire dalla politica dei no'' perche' ''c'e' da modernizzare l'Italia''. In tal senso ha ribadito i ''si' '' ai rigassificatori e ai termovalorizzatori. Poi nuovamente un ritorno sui giovani con l'idea di ''collegare i ragazzi al mondo del lavoro'' proponendo ''stage nella fase estiva'' in aziende per creare proprio ''un rapporto tra la scuola e il mondo del lavoro''. Pier Ferdinando Casini ha poi ricordato che ''c'e' stata chiesta la abiura dei nostri valori. C'e' stato chiesto di negare l'identita' dei valori del nostro partito. Avevamo ottime chances ma abbiamo scelto la strada del coraggio e della dignita'''. Casini ha poi ricordato che nel Lazio l'Udc e' ''oltre l'8%''. |
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(ANSA) - ROMA, 19 MAR - Eleggeremo 38-39 deputati e tra 9 e 15 senatori: c'e' ottimismo nell'Unione di Centro in vista del voto del 13 aprile ed il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa al quotidiano online ''Affaritaliani.it'' fornisce gli ultimi sondaggi interni in possesso del partito che candida Pier Ferdinando Casini premier.
''I nostri analisti - dice - gente che lavora per noi da anni, e che fanno delle indagini molto piu' approfondite delle solite mille interviste, ci danno a livello nazionale, dal 3 marzo ad oggi, tra il 7,2 e il 7,4 per cento. Questo dato su una base di elettori che dichiarano chiaramente che andranno alle urne pari al 64,2%. Quindi c'e' ancora una gran fetta di cittadini che non dichiara per chi votera'. Secondo l'indagine fatta dai nostri analisti - prosegue Cesa - dovremmo superare lo sbarramento al Senato in Sicilia, Campania, Puglia, Veneto, Marche e Toscana. Probabilmente anche in Abruzzo. Sicuramente andremo oltre l'8% in almeno sei o sette regioni e come minimo avremo nove senatori, 15 come massimo. Ad oggi, inoltre, eleggeremmo 38-39 deputati''. Ma Berlusconi ha detto che La Destra e l'Udc insieme fanno forse 7%... e' la domanda. ''Non so dove li prenda questi dati - risponde Cesa - anche i suoi sondaggisti sono preoccupati''. ''La gente sta capendo seriamente che non ci sono solo due partiti, che poi sono mini-coalizioni. Berlusconi ha dentro 11-12 sigle. Si affannano a dire che sono un'unica cosa ma fanno fatica a dimostrarlo. Su molti temi emergono aspre contraddizioni''. ''Gli italiani hanno l'intelligenza per decidere per chi votare, lo dimostra il fatto che siamo a queste percentuali. La gente - aggiunge - scegliera' liberamente, altro che voto utile. Gli italiani non affideranno a due soggetti eterogenei il futuro del Paese. A sinistra c'e' stata un'operazione di cosmesi, con dentro radicali, democristiani, ex comunisti e socialisti nel Partito Democratico; dall'altra parte ancora peggio, insieme dai fascisti ai radicali. E la gente sta capendo tutto cio', altrimenti non saremmo in costante crescita. Inoltre - conclude Cesa - c'e' un milione di persone che ancora non dichiara per chi votera', che e' indecisa e che guarda con attenzione anche all'Unione di Centro''. fonte:www.udc-italia.it |
Sulle note della canzone di Venditti “Che fantastica storia e’ la vita”, si e’ aperta ieri pomeriggio la campagna elettorale dell’on. Peppe Drago. Appuntamento in una stracolma Villa Dipasquale dove la giornalista Rai, Antonella Ferrera ha introdotti i lavori rimarcando la scelta di coerenza compiuta a livello nazionale da Casini.
Di convinto sostegno al progetto politico dell’Udc e dei suoi candidati al Parlamento nazionale e all’Assemblea Regionale Siciliana, ha parlato il segretario provinciale Giancarlo Floriddia che ha subito annunciato l’adesione e l’appoggio di Giovanni Scala e del suo gruppo, tutti esponenti dell’Udeur.
Ottimisticamente Floriddia ha detto: “Drago e’ gia’ il nostro deputato. Continuera’ ad essere voce di questo territorio. Forse l’unica o una delle poche, visto che altri partiti non potranno avere rappresentanti nazionali”. A testimonianza del ruolo che ha svolto Drago nei confronti del territorio ibleo e’ intervenuto Franco Antoci, presidente della Provincia che ha parlato di un orgoglio di cui andar fieri. Poi la relazione dell’ospite, l’on. Ferdinando Adornato, che lo scorso febbraio e’ transitato nell’Udc dopo aver lasciato Forza Italia.
“Ho lasciato Fi perche’ non ho creduto nel progetto di Berlusconi, per anni bene dell’Italia ma ora divenuto anche lui un male”. Durissime le critiche rispetto alla nascita del Popolo delle Liberta’ e al ruolo che potra’ avere nel prossimo scenario politico. “Il Pdl? Sempre piu’ un partito che si sta spostando a Destra – ha aggiunto ancora Adornato – e che e’ senza valori perche’ cambia idea in continuazione”. E per par conditio, Adornato ha contestato fortemente anche il Partito Democratico ricordando anche il possibile inciucio sottobando proprio con il Pdl. Concludendo, dopo aver parlato anche di sostegno alla famiglia, ha detto, citando la storia di Davide e Golia: “Beh, noi siamo Davide, questo abbiamo e andiamo avanti”. Poi la presentazione dei candidati all’Ars (Antonella Nunziata Caggia, Giovanni Cosentini, Orazio Ragusa, Rosanna Rinzivillo, Pietro Lucifora Torchi) e degli altri candidati alle Politiche. Poi ha parlato Drago dopo gli applausi da parte del pubblico.
Diritti dell’uomo, vita, famiglia, bambini, lavoro. Questi i tempi principali toccati dal candidato alla Camera nel corso del suo intervento. E poi ha auspicato scelte anche urbanistiche attente e vicine ai cittadini e ai loro fabbisogni. Grande spazio, infine, sulla scuola e sulla sanita’.
Sulla scuola Drago ha auspicato nuove politiche educative confermando l’impegno sul potenziamento dell’Universita’ iblea, sempre piu’ specializzata. Scelte coraggiose, anche se impopolari, Drago le ha chieste per la sanita’ proponendo la riqualificazione degli ospedali presenti creando, magari, su uno di essi, un campus universitario. E sulle direzioni manageriali ha fatto autocritica: “Abbiamo creato dei mostri, abbiamo sbagliato. L’ho fatto anche io”.
Il suo intervento si e’ concluso sul tema dell’euromediterraneita’, un nuovo ruolo per la Sicilia.
Michele Barbagallo
L’entusiasmo e lo slancio dei giovani,
la moderazione come stile della politica.
La vitalità delle idee, il desiderio di innovazione e
la consapevolezza delle nostre radici.
La politica come passione e come agire virtuoso
per il bene collettivo.
Ecco i GIOVANI UDC