giovedì, 23 ottobre 2008

Romano: “Esprimo soddisfazione per l’assoluzione dell’On. Mannino”

Il partito dell’UDC siciliano abbraccia fisicamente il suo Calogero Mannino e la sua famiglia e lo fa senza urlare, con la dignità, la sobrietà, il senso delle istituzioni e l’eleganza che appartengono all’uomo ed al politico e che persino i suoi più acerrimi avversari politici gli hanno sempre riconosciuto.

La verità è che in tutti questi anni gli siamo sempre stati vicini e, ben sapendo della sua integrità morale e della sua onestà, non ci siamo mai posti il problema della opportunità di una sua candidatura. Era la cosa più giusta. Era la cosa più naturale e l’abbiamo fatta. Gli elettori hanno fatto il resto. Oggi siamo orgogliosi del fatto che un uomo politico della levatura di Calogero Mannino possa continuare, a testa alta, a fare politica come ha sempre fatto, contribuendo in tutti i ruoli politico-istituzionali ricoperti, al consolidamento del confronto democratico, alla crescita del Paese, alla nascita di un soggetto politico moderato, di centro, che ha a cuore la crescita del Paese e che combatte contro tutte le possibili derive autoritarie e populiste. Il rispetto per la magistratura e per le sue alte funzioni non è una cosa che si improvvisa ed è per questo che – forti della nostra tradizione e della nostra cultura giuridica - accogliamo questo responso con rispetto e umiltà ma anche con un sorriso che rivolgiamo alla famiglia Mannino con autentico affetto.

On. Saverio Romano

Segretario Regionale UDC Sicilia

fonte:www.udc.sicilia.it

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martedì, 21 ottobre 2008

L'Udc siciliano: Un nostro disegno di legge di riordino della Sanità

L’Udc siciliano proporrà un proprio disegno di legge per il riordino dei servizi della rete ospedaliera nell’Isola.
L’annuncio al termine dell’incontro tenutosi ieri sera presso la sede dell’Udc di Scicli (Rg), voluto dal deputato regionale dell’Udc ibleo, Orazio Ragusa, cui ha preso parte il deputato nazionale Peppe Drago.
Davanti a una platea folta e qualificata, l’Udc ha annunciato di voler proporre all’attenzione dell’Assemblea Regionale un proprio disegno di legge che parta dall’ascolto dei territori e dal primato dei bisogni dell’utenza, ovvero dei pazienti, al di là e al di sopra di logiche clientelari, di potere, ragionieristiche o di campanile.
Ha esordito il segretario provinciale Udc, Giancarlo Floriddia: “Non ci strapperemo certo i capelli se il Piano Russo intende azzerare i manager”.
L’on. Orazio Ragusa: “La provincia iblea era già sottostimata, quando aveva 1110 posti letto a fronte del 1396 posti letto previsti per gli acuti, quando siamo stati chiamati a subire un taglio di 79 posti letto. A Scicli ne abbiamo persi 4, a Modica 42. Ora ci viene chiesto un ulteriore e inaccettabile sacrificio di ulteriori 195 posti letto. L’ingiustizia di una tale scelta rileva vieppiù se si pensa che la Sicilia contribuisce per il 50% alla spesa sanitaria, mentre le altre regioni italiane solo al 25%. Nell’Isola, stando ai parametri nazionali (3,5 posti letto per acuti ogni 1000 abitanti, uno per lungodegenti ogni 1000 abitanti) dovremmo avere 22500 posti letto, ne abbiamo solo poco più di 21.000. E’ inutile negare che alcune province tutelate politicamente sottraggono posti letto al nostro territorio.
L’utenza delle altre province siciliane fruisce di 11 servizi, in media, a Ragusa fruiamo in media di sette servizi per paziente. E però abbiamo la magra consolazione di essere “virtuosi”. Mentre si discute di portare le centrali operative del 118 da 4 a 2, con evidenti difficoltà nell’identificazione logistica dei siti in cui indirizzare le ambulanze in caso di emergenza”.

Ricco e partecipato il dibattito, che ha registrato l’intervento anche di esperti e operatori sanitari non iscritti all’Udc.
E’ stata rimarcata l’importanza di disporre di ambulanze medicalizzate, per salvare il paziente nella prima ora dell’emergenza, quella che comunemente viene definita “l’ora d’oro” ad esempi nell’infarto del miocardio. E se la legge indica in 3,5 il numero di posti letto ogni 1000 abitanti, è stato ricordato, in Sicilia il dato è inferiore alla previsione, con 2,5 posti letto di media. Occorre accorpare i reparti doppioni e vicini, è stato ammonito. “Il mantenimento dello status quo è una proposta perdente” ha detto un medico presente al dibattito.
Illuminante l’intervento del direttore sanitario dell’Ausl 7, il dott. Piero Bonomo: “Ad ogni rinuncia deve corrispondere deve corrispondere una contropartita. Perché l’assessorato regionale non attiva la Rete dei Servizi Alternativa? Occorre dotare la sanità iblea di posti letto per la riabilitazione, la lungodegenza, la Rsa. Sorprende come a fronte di una richiesta di tagli di 2400 posti letto da parte del Governo nazionale, la proposta dell’assessore Russo giunga a 5700 posti letto da tagliare!”
Tra i dati più interessanti, il credito di 5 milioni di euro avanzato dalla sanità iblea nei confronti della Regione, e in attesa di essere riscosso da anni.

L’on. Peppe Drago, deputato nazionale Udc, ha esordito spiegando che “il piano Lombardo-Russo non tiene conto dei territori. La tutela dello status quo è perdente, occorre riqualificare i servizi e la spesa in ragione delle minori risorse economiche disponibili.
Hanno tutelato Palermo e Catania, i centri di potere in cui sono stati compiuti gli sprechi maggiori –ha tuonato l’ex presidente della Regione Siciliana-. E qualcuno fa finta di confondere il Piano di Rientro sanitario con il Piano di Riforma, proponendo tagli di 5700 posti letto quando il Governo nazionale ne chiede solo 2400.
Sorprende ancora come si possa spacciare per decreto legge (in Sicilia questo strumento di politica legislativa non esiste per Statuto) una circolare che chiede ai managr, in solitudine e autonomia, di operare tagli sulla testa dei cittadini, senza che la politica sia coinvolta e interessata.
Stando così le cose, con i 190 posti letto da tagliare in provincia, l’ospedale di Comiso chiuderebbe e Scicli sarebbe destinato a diventare un presidio per la riabilitazione. E se Scicli non chiude è solo per giustificare i venti milioni di euro che si stanno spendendo in questi mesi per mettere a norma gli immobili.
Allora, tra le proposte che avanzerò, anche nella veste di Presidente del Consorzio Universitario Ibleo, c’è quella di istituire la clinica universitaria a supporto della facoltà di medicina, in modo che l’istituzione di tali posti letto vada in deroga alla rete ospedaliera provinciale”.
fonte:www.sciclinews.com
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sabato, 18 ottobre 2008

Scicli: Lunedì incontro sulla sanità. Presenti gli on. Drago e Ragusa

Lunedì 20 ottobre alle ore 18 presso la sezione dell’Udc di Scicli, in piazza Italia (entrata via Loreto 14), si terrà un incontro dibattito sul tema: “la sanità in Sicilia”. Si vuole fare il punto sullo stato dell’offerta sanitaria in Regione e in provincia, ciò tenendo conto sia del Piano di Rientro sanitario della Regione siciliana, sia il disegno di legge che ha messo in cantiere l’Assessore Russo. L’occasione sarà utile per chiamare a raccolta tutti i dirigenti ed i simpatizzanti dell’Udc provinciali, ciò per illustrare la situazione politico-amministrativa generale. Saranno presenti l’on. Giuseppe Drago e l’on. Orazio Ragusa. Seguirà l’assemblea dei tesserati e dei simpatizzanti del partito.

fonte:www.radiortm.it

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mercoledì, 15 ottobre 2008

Urge ricambio generazionale

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sabato, 11 ottobre 2008

Scicli: L'Udc raccoglie le firme per reintrodurre la preferenza

La segreteria dell’Udc di Scicli ha accolto l’iniziativa, annunciata dagli organi nazionali del partito, di presentare al Parlamento un disegno di legge di iniziativa popolare finalizzato alla reintroduzione del voto di preferenza, per l’elezione della camera dei Deputati.
I dirigenti dell’Udc di Scicli si sono già attivati per effettuare la raccolta delle firme necessarie per presentare al Parlamento il disegno di legge.
Sabato 11 e Domenica 12 ottobre sarà avviata la raccolta delle firme a Scicli in Piazza Busacca e Piazza Italia, a Donnalucata in via Pirandello.
L’obiettivo del partito è raggiungere in tutta Italia cinquantamila firme.     
L’Udc di Scicli invita quindi gli amici e simpatizzanti e tutti quelli che condividono questa iniziativa a dare il loro contributo, con l’apposizione di una firma.
Una firma non costa nulla, non metterla potrebbe costare di più.

fonte:www.sciclinews.com

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sabato, 11 ottobre 2008

On. Ragusa: Più sinergia sul Piano di rientro e sul Disegno di Legge di riforma della sanità siciliana

I servizi sanitari della provincia di Ragusa debbono migliorare in qualità e numero. Abbiamo avuto notizia di un piano alternativo preparato dalla Pdl, si è trattata di un’iniziativa “solitaria” che non ha visto il coinvolgimento degli altri attori istituzionali, ciò ha contribuito a determinare un atteggiamento critico che non ha incontrato il consenso della generalità dei componenti della stessa maggioranza e, sin anche, all’interno della stessa Pdl. Ciò che a noi più preme, tuttavia, è che il Piano di Rientro ed il progetto di riforma dell’Assessore Russo devono tener conto della situazione di disagio della nostra Provincia. E’ chiaro che tutti i passaggi in Commissione ed in Aula saranno caratterizzati da un punto fermo: le strutture sanitarie in provincia di Ragusa non devono subire diminuzioni o peggioramenti in termini di servizi erogati, ciò vale a maggior ragione per gli Ospedali di Comiso e Scicli. Questo sarà l’impegno dell’on. Orazio Ragusa e dell’Udc ibleo lungo tutto l’iter parlamentare del D.l. della Giunta regionale. Ciò in linea con la posizione assunta dal segretario regionale dell’Udc Saverio Romano il quale chiarisce che: “Abbiamo correttamente sostenuto il piano di rientro, ma il partito gradirebbe poter esprimere le proprie ragioni in merito al disegno di legge di riforma che è cosa ben diversa dal piano di rientro”. Questo è il punto, pur sostenendo un comportamento di fiducia e correttezza con gli alleati di maggioranza, oggi ci troviamo di fronte alla necessità di poter discutere nelle sedi competenti gli effetti complessivi dell’impianto della riforma sanitaria. Ciò significa, dal nostro punto di vista, tenere in conto le esigenze incomprimibili del territorio e dei cittadini che hanno diritto ad un’offerta sanitaria in linea con i parametri nazionali ed europei. Non chiederemo nessun miracolo, chiederemo solamente la tutela del diritto, costituzionalmente garantito, ad un’efficiente assistenza sanitaria.
fonte:www.radiortm.it
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sabato, 11 ottobre 2008

SANTORO: RACCOLTA FIRME A SOSTEGNO DELLA REINTRODUZIONE DELLA PREFERENZA

L’Unione di Centro ritiene indispensabile tornare ad una vera partecipazione dei cittadini alla vita politica, e ciò potrà avvenire solo attraverso il ripristino della scelta diretta dei candidati da parte degli elettori.Pertanto, come avviene in tutta Italia, si invitano tutti gli ispicesi domenica 12 ottobre dalle ore 10:00 in Piazza Regina Margherita per la raccolta firme promossa dalla sezione UDC di Ispica per un referendum nazionale sulla proposta di legge di iniziativa popolare: Modifiche alle norme per le elezione della Camera dei Deputati e la reintroduzione del voto di preferenza. Saranno presenti l’On. Peppe Drago e l’On. Orazio Ragusa.
fonte:www.radiortm.it
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venerdì, 10 ottobre 2008

Domenica in piazza: campagna per la reintroduzione del voto di preferenza

Sostieni anche tu la nostra campagna per la democrazia. Aiutaci a ripristinare un diritto negato agli ispicesi e a tutti gli italiani, raccogli insieme a noi Domenica 12 Ottobre alle ore 10:00 in Piazza Regina Margherita a Ispica le firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per la reintroduzione del voto di preferenza per l'elezione della Camera dei Deputati.

Vi aspettiamo!

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venerdì, 10 ottobre 2008

Europee, via le preferenze. L’Udc promette battaglia

Europee, via le preferenze. L’Udc promette battagliaSbarramento al 5 per cento, via le preferenze e aumento del numero delle circoscrizioni da 5 a 10.
Queste le novità introdotte dal testo base della riforma della legge elettorale adottato oggi dalla commissione Affari Costituzionali di Montecitorio.
Il testo, messo a punto dal relatore Giuseppe Calderisi (pdl), ha accolto la proposta del capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, di portare il numero delle circoscrizioni da 5 a 10 (anzichè a 15, come proponeva il testo del pdl). Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato per martedi' prossimo. Il 27 ottobre la pdl approdera' in Aula a Montecitorio.

Eliminare il voto di preferenza dalla legge elettorale per le europee è "inaccettabile".
Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, promette battaglia in Parlamento ma anche in piazza contro la riforma targata pdl.
"Il 17 ottobre - annuncia - faremo una maratona no stop, organizzata da Liberal (la Fondazione presieduta da Ferdinando Adornato, ndr), davanti a Montecitorio. Ci saranno tutti quelli che si oppongono alle liste bloccate che espropriano il Parlamento. Credo che un Partito della libertà dovrebbe lasciare agli italiani libertà di mettere la preferenza".
A rilanciare le iniziative del partito di via due macelli, è il segretario centrista Lorenzo Cesa: 'Venerdi' prossimo 17 ottobre faremo un sit-in di fronte alla Camera con quanti vogliono condurre con noi questa battaglia e si chiamerà: 'Una preferenza per la democrazia'. Poi a novembre faremo una manifestazione di piazza su questo tema'.
‘Siamo molto indignati - conclude Cesa - del blitz che e' stato fatto oggi in Commissione. Faremo di questo tema una grande battaglia nel Paese, non tanto per quanto riguarda lo sbarramento ma soprattutto per il mantenimento delle preferenze'.

Le linee guida della legge
Via le preferenze. Il testo prevede le liste bloccate. Non sara' quindi possibile per l'elettore esprimere le preferenze. Al posto dei contrassegni con le linee per l'indicazione della preferenza verranno adottati contrassegni ben visibili del diametro di tre centimetri.
Sbarramento al cinque per cento. Eleggono europarlamentari solo le liste che sul piano nazionale abbiano ottenuto almeno il 5 per cento dei voti validi espressi.
La ripartizione dei seggi. Avviene in base alla cifra elettorale nazionale di ciascuna lista secondo il metodo d'Hondt e, per i seggi rimanenti, secondo il sistema dei maggiori resti.

fonte:www.noipress.it

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giovedì, 09 ottobre 2008

Ispica: ambulanza di nuovo operativa

L’ambulanza del 118 è tornata operativa. La notizia è stata diffusa, nella qualità di medico, dal consigliere Anna Infanti.

Infanti si è precipitata nel comunicare della riattivazione del servizio per stroncare sul nascere quelle che ha definito in un comunicato «attacchi strumentali dei Giovani Udc volti ad attaccare il sindaco Piero Rustico sulla questione legata all’ambulanza».

In effetti, sempre ieri, i Giovani Udc hanno diffuso una nota dai toni duri che ipotizza meri fini propagandistici dietro ad un finto interesse sulla sanità e sul servizio 118.

«Non si comprende per quale motivo la questione sanitaria e del 118 sia, solo in questo periodo, al centro delle preoccupazioni dei politici. Di colpo, gli amministratori si accorgono del continuo dirottamento dell’ambulanza verso altre città.

Purtroppo, non si tratta di un problema nato oggi o ieri e avrebbe dovuto già da tempo trovare soluzioni definitive, certamente non attraverso proclami fini a se stessi»: è infatti questo l’amaro commento di Carmelo Cannizzaro, vice segretario Giovani Udc, dopo aver appreso della soppressione del servizio 118 in città. Cannizzaro ha avvertito forte la sconfitta di una battaglia che conduce da due anni. Si batte, insieme con la famiglia, per migliorare il servizio 118 ad Ispica dopo la prematura, tragica scomparsa del fratello Valerio, in un incidente stradale. Fra le cause delle dipartita, forse, la mancanza di un medico a bordo dell’ambulanza.

«Sentiamo – scrive Cannizzaro in un nota – l’obbligo morale di ricordare che, l´anno scorso, l´ambulanza a Santa Maria del Focallo è stata istituita dopo un’azione di protesta da parte dei Giovani Udc e di tanti cittadini. Poi, la maggioranza consiliare ha bocciato una nostra proposta volta al sostegno dell’istituzione di una centrale operativa del 118 in provincia di Ragusa. In seguito a tale proposta, ormai alle strette, la maggioranza non ha avuto altra scelta che proporre nella stessa seduta consiliare un ordine del giorno a favore dell’ambulanza con il medico o l’infermiere a bordo. L’amministrazione – conclude – ha fatto orecchie da mercante la scorsa estate, quando abbiamo proposto di garantire con le risorse economiche del Comune il servizio di guardia medica turistica 24 ore su 24, lasciando Santa Maria del Focallo senza punti di riferimento».

«Il 30 settembre – spiega invece Infanti – il consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno determinato dalla conferenza dei sindaci, richiedendo alla Regione l’istituzione in provincia della Centrale operativa 118. All’unanimità, è stata poi approvata una mozione a quel punto, dove si richiede la figura del medico a bordo dell’ambulanza. Anche perché il medico sul mezzo di soccorso eviterebbe il trasferimenti dell’ambulanza in altri comuni, come vuole la prassi».

La prossima settimana l´ambulanza del 118 mancherà a Ragusa Ibla, Marina di Ragusa e Comiso. Oltre al sindaco di Ispica, altri amministratori si sono indignati.

fonte:www.corrierediragusa.it

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Nome: Movimento Giovanile Udc Provincia di Ragusa

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